A cosa serve la fisioterapia?
MA IL FISIOTERAPISTA FA SOLO MASSAGGI?
Quando dico a delle persone che non mi conoscono che sono fisioterapista la reazione è unanime: che bel lavoro che fai, avrei proprio bisogno di venire da te per un bel massaggio. L’idea comune quindi è quella di godere di un momento di relax in cui farsi coccolare, specie in parti del corpo in cui si è accumulata tensione.
Ma siccome la fisioterapia è anche questo ma non solo, vi porto a conoscere un po’ di più questo mondo ricchissimo.
Cosa fa il fisioterapista?
Sono rimasta colpita molti anni fa, ancora studentessa di lettere moderne in crisi sul da farsi, dall’esistenza della fisioterapia respiratoria. A suo tempo anche io associavo questa professione esclusivamente al massaggio e non capivo come si potesse fare con… i polmoni. Quindi ho deciso di approfondire direttamente sul campo e di farne la mia professione.
Durante i tre anni del corso di laurea ho potuto fare esperienza di tirocinio in tantissimi reparti ospedalieri quali ortopedia e traumatologia, neurologia e neurochirurgia, unità spinale unipolare, cardiologia e cardiochirurgia, reumatologia, pneumologia ma in realtà il mio lavoro si può trovare anche in ambito uroginecologico, oncologico, maxillo facciale, geriatrico, ecc ecc.
Ho avuto occasione di osservare colleghi lavorare al Gaslini dai piccolissimi della TIN (terapia intensiava neonatale) agli adulti con fibrosi cistica o con emofilia, passando di nuovo attraverso vari reparti ognuno con le proprie specificità.
Naturalmente lavoriamo anche al di fuori dell’ambito ospedaliero per cui le situazioni con cui ci confrontiamo tutti i giorni possono essere le più disparte, da situazioni più o meno gravi o impattanti a problemi molto puntuali e risolvibili a volte con una sola seduta.
Quindi ho scoperto che noi fisioterapisti possiamo aiutare le persone ad “aggiustare” muscoli e ossa, mantenere o recuperare mobilità, contenere disfunzioni, ridurre il dolore o l’impatto che certe malattie e disabilità hanno nella vita di tutti i giorni e ancora che non massaggiamo i polmoni ma possiamo riequilibrare l’attività respiratoria attraverso esercizi specifici. Non abbiamo di certo la bacchetta magica ma, desiderando vedere i pazienti soddisfatti del lavoro che si fa assieme, ci impegnamo il più possibile per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Tutto questo non significa che noi fisioterapisti siamo tuttologi, anzi! Come i medici si specializzano in una o più aree specifiche, così anche noi possiamo scegliere di finalizzare i nostri studi post laurea in direzioni più mirate per approfondire alcuni aspetti.
Io ho scelto di formarmi prevalentemente in quelle che sono le problematiche di schiena e di postura sia a livello manuale sia attraverso i corsi di ginnastica posturale. Di recente sto approfondendo l’area addominale e viscerale dal mio amato diaframma al complicato pavimento pelvico passando per il famoso ileopsoas e senza dimenticarsi un po’ più in basso del piriforme (persino i muscoli possono andare di moda!). Faccio anche massaggi ma è solo un modo per descrivere più facilmente tutta una serie di tecniche acquisite in più anni di formazioni.
La mia sfida è come sostenere nella quotidianità il benessere della seduta di fisioterapia affinché la persona possa stare bene con il proprio corpo imparando a trattarlo con rispetto. Se il corpo si lamenta faccio da portavoce perchè si impari ad ascoltarlo prendendosene cura.
